Progetto “Arald” La realtà aumentata approda nella Logistica.

Mercoledi 30 Settembre il Polo Inoltra e le società partner presentano il Progetto Arald in occasione del seminario “Il ruolo delle IT nell’occupazione logistica e dei trasporti”.

Arald, (Augmented Reality Applications in Logistic Domain) è un progetto di Ricerca e Sviluppo realizzato dall’Interporto Val Pescara, Ceteas Srl e Abalog Srl e Ud’Anet, avente per oggetto la sperimentazione di un sistema di tecnologia intelligente pensato per migliorare i sistemi informativi logistici.

 

 

La ricerca, cofinanziata nell’ambito del Programma Operativo Regionale – F.E.S.R. Abruzzo 2007-2013 (“Attività1.1.1. Sostegno alla realizzazione di progetti di Ricerca Industriale e/o Sviluppo sperimentale per le imprese aggregate a ulteriori Poli di Innovazione – Linea B) ha usufruito della collaborazione del C.T.L. (Centre for Transport and Logistics), il centro di ricerca sperimentale dell’Università La Sapienza di Roma.

Le attività di ricerca sono partite dalle indagini di mercato per verificare i prodotti informatici esistenti nei settori “ottimizzazione dei processi di: stoccaggio, tracking merci sia in outdoor che indoor, gestione del picking e nel settore della manutenzione avanzata di macchinari per la movimentazione di merci” inoltre si è analizzato lo stato dell’arte delle tecnologie già disponibili presso le aziende associate nel Polo Inoltra.

Pertanto il progetto Arald contiene due Unità di Ricerca:  logistica Indoor ed Outdoor e sistemi per la manutenzione di mezzi, nella fattispecie occhiali per la Realtà Aumentata, che permettano agli operatori della logistica di utilizzare interfacce applicative AR,  dispositivi per il riconoscimento degli oggetti e per la comunicazione con il sistema informativo aziendale.

 

 “Una vera e propria innovazione tecnologica per il settore della logistica e non solo”, afferma il Dott. Antonio Di Cosimo, imprenditore abruzzese e titolare dell’omonimo gruppo di imprese, “il Progetto Arald è stato pensato sia per migliorare i sistemi informativi logistici e l’interoperabilità degli stessi, sia per ottimizzare in termini di efficacia ed efficienza le attività legate alla manutenzione dei mezzi di movimentazione,  programmata e non”.

 

Si passa dunque da una lista di prelievo cartacea alla lista di prelievo interfacciata con il dispositivo, semplificando non solo le attività dell’operatore ma generando risparmio in termini di tempo, denaro e aumento della sicurezza degli operatori che opererebbero a “mani libere”.

Il Progetto Arald si inserisce perfettamente all’interno dell’iniziativa Smart Cities & Communities European Innovation Partnership (SCC), lanciato dalla Comunità Europea, mirato a sviluppare tecnologie intelligenti nelle città e al finanziamento di ricerche in campo energetico, dei trasporti e  dell’ICT (Information e Communication Technology).

 

Arald avrà sicuramente ricadute positive in termini di know how, la ricerca è legata infatti alla specializzazione delle skills circa i processi di SCM (Supply Chain Management), in particolar modo l’aumento delle competenze sarà legato alle problematiche di controllo della movimentazione delle merci.

Un impatto estremamente positivo si avrà in termini economici, si prospetta infatti sia una riduzione dei costi e dei tempi per la movimentazione delle merci nei magazzini e piazzali, sia un aumento delle quote di mercato delle società aderenti alla ricerca.

Il progetto è nato con l’intento di realizzare una soluzione innovativa destinata a coprire una nuova esigenza di mercato, oltre ad aprire prospettive di penetrazione sugli stessi mercati grazie all’alto grado di competitività che il progetto riveste: unicità, esclusività e inimitabilità.

Si attende, inoltre, un trasferimento tecnologico della soluzione in altri campi di applicazione, in particolare nei settori strategici regionali legati al trasporto di merci e persone.

Il progetto Arald costituisce una scelta vicina alla sicurezza e all’ambiente, infatti dal punto di vista dell’impatto ambientale, la Realtà Aumentata comporterà una riduzione delle emissioni inquinanti nell’atmosfera (l’Enviromental Paper Network sottolinea come un singolo foglio di carta produca circa 13 g di anidride carbonica, contro i 2 g circa di un Ipad, smartphone e tablet, che generano consumi inferiori anche a quelli di un laptop).

Ridurrà i danni da usura fisica per cattiva presa dei colli e per numero di torsioni degli operatori.

Si prospetta già, in futuro, che il progetto contribuisca ad aumentare l’efficienza nella gestione dei circuiti di distribuzione delle merci in chiave eco-sostenibile.